Origine: Giappone, Kagoshima
Raccolto primaverile
Il tè Bancha proviene dalla varietà Camelia japonica. Si ottiene dalla stesse pianta del tè Sencha ma le foglie che si utilizzano sono diverse. Infatti per il Bancha si utilizzano le foglie che stanno più in basso. Questo conferisce al tè verde un contenuto di teina ridotto, rendendolo appetibile un po’ a tutti. Non è un caso se il tè Bancha venga considerato un ottimo tè verde da sorseggiare nel pomeriggio.
Oltre che per la poca teina, questo Bancha si caratterizza per la funzione di stimolatore del fegato, risultando quindi un buon agente depurativo. È proprio in virtù delle proprietà depurative, che questo tè verde viene usato e spesso accostato alla macrobiotica.
Oltre al fatto che, questo tè giapponese risulta essere un valido alcalinizzante del sangue.
Il Bancha Primaverile
Il Bancha primaverile (o first flush) è il primo raccolto di Bancha dalla pianta, detto anche Ichibancha. Il tè Bancha è il tè verde giapponese più diffuso e comune, ed il first flush, raccolto tra Aprile e Maggio, ne è la varietà più pregiata. Superato l’inverno e le sue condizioni atmosferiche buie e nebbiose e raggiunta la primavera, la pianta fa emergere tutte le sue proprietà, producendo grandi quantità di clorofilla e antiossidanti e raggiungendo lo stato migliore per il raccolto. Man mano che l’esposizione al sole aumenta, invece, la pianta tende a degradarsi, diventando così più dolce, eliminando i composti amari e scendendo in qualità. Il Bancha second flush, quello raccolto in autunno, risulta infatti meno pregiato e meno ricco di antiossidanti.
Contenuto ridotto di teina
Le foglie di tè Bancha sono meno giovani e più grandi, hanno meno teina ma più minerali e polifenoli e sono meno amare.
La Teina è una sorta di “veleno” prodotto dalla pianta di tè per difendersi da agenti esterni quali insetti ed aracnidi; il Bancha ne possiede quantità relativamente basse poiché le sue foglie sono meno giovani, più abituate all’ambiente, meno tenere e accattivanti per gli insetti. Il contenuto ridotto di teina nel Bancha lo rende un tè appetibile a tutti, anche ai bambini, ed è considerato un ottimo tè verde da sorseggiare nel pomeriggio.
I benefici
Tra le proprietà di questo tè giapponese riconosciamo la sua funzione di stimolatore del fegato, che fa di questo tè verde un buon agente depurativo. È proprio in virtù delle proprietà depurative che il Bancha viene spesso utilizzato in macrobiotica, promosso anche dal medico ed epidemiologo Dott. Berrino per le sue proprietà benefiche e l’alto contenuto di sali minerali, calcio e ferro. Trovandosi in basso, le foglie di Bancha ricevono una leggera ombreggiatura dalle foglie che si trovano in alto nella pianta, che permette la produzione di una molecola importantissima, la L-teanina, una molecola antidepressiva e rilassante. Essendo ricco di minerali, il Bancha concorre all’eliminazione delle tossine ed è un infuso rigenerante, antiossidante, tonificante e depurativo e un valido alcalinizzante del sangue.
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